dicembre 2018 – eNews

“Porteremo a Gesù, allo stesso tempo così grande e così piccolo, tutte le nostre debolezze, le nostre difficoltà, i nostri sentimenti, così come il nostro amore e la nostra buona volontà. Che grande gioia, amico mia, ricordare che in questa notte santa l’angelo inviato da Dio ha promesso i frutti della pace non solo ai santi ma a tutti gli uomini di ‘buona volontà’.

Noi non siamo santi, questo è certo; ma il nostro regalo di Natale per il nostro Amico onnipotente nell’amore sarà la nostra totale, gioiosa buona volontà.”

Elisabeth Leseur: Selected Writings (Selezione di scritti) a cura di Janet K. Ruffing RSM

Mentre rifletto sulle parole senza tempo di Elisabeth, scritte il 15 dicembre 1911, mi torna alla mente il significato del Natale. Decorare, cucinare, preparare dolci, comprare regali, riunirsi con i familiari e gli amici: tutto ciò accade a dicembre in preparazione al Natale. Molto spesso prendiamo troppi impegni e siamo sopraffatti da esigenze che ci siamo autoimposti e aspettative irrealistiche sulle feste natalizie. È facilissimo ritrovarsi assorbiti dal trambusto e perdere di vista il vero significato del Natale, ovvero la celebrazione del più grande dono di Dio per noi – la nascita di Gesù nostro Salvatore.

Gli scritti di Elisabeth mi invogliano a rallentare, respirare, rilassarmi, pregare e vivere nel momento presente con la disponibilità ad essere una persona di “buona volontà“. Cosa significa essere una persona di “buona volontà“? Quando rifletto su questa domanda, mi vengono in mente molte cose. Potrebbe significare essere pronti ad ascoltare qualcuno che sta lottando con una malattia o con un problema serio. Prenditi il tempo per chiamare o andare a trovare qualcuno che non vedi da molto anziché mandare un messaggio o un biglietto. Saluta e parla con gli amici o con sconosciuti usando delle parole gentili e un sorriso. Un sorriso è una finestra sul tuo cuore. Vai a trovare un amico o una persona cara che si trova in ospedale o in una casa di riposo. Dai una mano di aiuto o un abbraccio a qualcuno che ne ha bisogno. Invita per un caffè una persona anziana e sola e condividi la gioia della compagnia trascorrendo un po’ di tempo insieme. Magari fai un’offerta in denaro o cibo per una persona senzatetto senza giudicarla. Questi sono esempi di gesti amorevoli semplici ma significativi, che possono ispirarci ad essere persone di “buona volontà“. Mostrando amore e gentilezza verso gli altri facciamo dimorare Gesù nel nostro cuore. È importante pensare a come prolungare i nostri atti di “buona volontà” oltre il periodo natalizio.

Quindi canta ad alta voce durante la celebrazione del Natale: “Gloria! Gloria a Dio nell’alto dei cieli! E pace in terra agli uomini di buona volontà!”

Che i vostri cuori siano pieni di pace, amore e gioia!

Buon Natale!

Patricia Conroy

Patricia Conroy vive a New Kensington, Pennsylvania, U.S.A. È cattolica ed è sposata da ben 39 anni. Patricia è una professionista sanitaria e lavora come criotecnologa da 40 anni. È anche un’istruttrice di yoga certificata.